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Dalla paralisi all’infarto, cosa rischi se ti colpisce un fulmine

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Dalla paralisi all’infarto, cosa rischi se ti colpisce un fulmine

In Italia, la stagione estiva porta con sé non solo l’afa ma anche un aumento significativo del rischio di temporali e fulmini. Con una media di circa 1.600.000 fulmini che cadono sul territorio nazionale ogni anno, soprattutto nei mesi di luglio e agosto, la questione della sicurezza diventa cruciale.

Un fulmine può provocare danni alla salute sia in forma diretta che indiretta e ne sa qualcosa la sfortunatissima vittima che, a soli 42 anni, è morta dopo essere stata colpita da un fulmine sulla costa adriatica. La fulminazione diretta avviene quando il corpo viene colpito direttamente dalla scarica elettrica, mentre quella indiretta si verifica quando si è colpiti dalla corrente di ritorno nel terreno. I danni più gravi sono quelli derivanti dalla fulminazione diretta che possono variare dall’arresto cardiaco a morte per arresto respiratorio, causati dal passaggio della corrente attraverso il cuore o i centri nervosi o respiratori.

Effetti meno gravi ma comunque preoccupanti

Oltre agli effetti devastanti come l’arresto cardiaco o la morte per arresto respiratorio, ci sono conseguenze meno gravi ma comunque serie come paralisi temporanee, amnesie e perdita di conoscenza per periodi variabili. Il bagliore del lampo può causare disturbi alla vista mentre l’onda d’urto generata dal tuono può provocare danni all’udito.

Infarto
Infarto-Ansa-3sulblog.com

Per ridurre il rischio di essere colpiti da un fulmine è fondamentale adottare comportamenti preventivi adeguati. All’aperto è sconsigliato ripararsi sotto gli alberi o vicino a pali e muri che potrebbero crollare se colpiti da un fulmine. In caso di impossibilità a trovare riparo in una struttura chiusa, la posizione accovacciata rappresenta la scelta migliore per minimizzare i rischi. La casa offre una protezione relativamente sicura durante i temporali; tuttavia, alcune precauzioni sono necessarie anche all’interno: evitare bagni o docce poiché l’acqua conduce l’elettricità e staccare gli apparecchi elettronici per prevenirne il danneggiamento in caso di impatto diretto del fulmine sulla struttura abitativa.

Sorprendentemente, l’auto rappresenta uno dei luoghi più sicuri dove rifugiarsi durante un temporale grazie al principio della gabbia di Faraday; tuttavia è importante evitare il contatto con le parti metalliche dell’abitacolo per non correre rischi inutili. Per chi si trova in barca o sta facendo campeggio al momento dell’avvicinarsi di un temporale le raccomandazioni variano leggermente ma seguono lo stesso principio generale: cercare protezione ed evitare contatti diretti con elementi metallici esposti ai possibili impatti dei fulmini. Comprendere i rischi associati ai fulmini ed adottare misure preventive appropriate può fare la differenza tra vita e morte durante i mesi estivi caratterizzati da frequenti tempeste elettriche.